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Aldo Capitini nel 1966 ca., nel suo studio, Villaggio Santa Livia, Perugia.

Il 19 ottobre 1968 moriva a Perugia Aldo Capitini. Poeta, scrittore, filosofo, pedagogista, instancabile sperimentatore e teorico di una «nuova socialità» ispirata ai valori del «liberalsocialismo», della «nonviolenza», della «compresenza» delle molte dimensioni della realtà nell’esistenza di ogni persona, del «potere di tutti» e della «democrazia diretta», Capitini ha lasciato tracce profonde e durature, insistenti nel corso del tempo. Oggi i suoi temi sono di urgente attualità. Per ascoltarne la voce e praticarne le lezioni di metodo (di pensiero e azione), dal 2017 si sta sviluppando a Perugia e in Umbria un processo di conoscenza e studio, di confronto con la sua opera, che nel 2018, a 50 anni dalla morte, vedrà svilupparsi numerose iniziative nel mondo della scuola, nelle Università, nelle diverse realtà istituzionali e dell’associazionismo.

Nel corso del 2017 l’Archivio di Stato di Perugia ha iniziato la digitalizzazione dell’archivio di Aldo Capitini, in preparazione di un sito web di libera consultazione di documenti e opere; la Galleria nazionale dell’Umbria ha avviato il recupero strutturale dell’appartamento già abitato dalla famiglia di Capitini nel Palazzo Comunale, per farne un «luogo della memoria»; il Fondo Walter Binni e Il Ponte Editore hanno avviato la riedizione di alcune opere di Capitini non più disponibili nel mercato editoriale.

Dal 18 ottobre al 29 novembre 2017 si è svolto un corso di formazione per docenti delle scuole secondarie dell’Umbria, «Aldo Capitini, dall’antifascismo al potere di tutti», organizzato all’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea (Isuc) in collaborazione con l’Istituto tecnico economico tecnologico «Aldo Capitini» di Perugia, l’Ufficio scolastico regionale, l’Archivio di Stato di Perugia, il Fondo Walter Binni, la Fondazione Centro studi Aldo Capitini, la Biblioteca comunale Augusta di Perugia, la Biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni, Libera Umbria, in preparazione del concorso scolastico «La mia nascita è quando dico un tu. Alla ricerca di Aldo Capitini» che nel 2018 coinvolge circa 600 studenti.

Il 25 ottobre 2017 si è costituito un «comitato promotore» di enti pubblici e privati, istituti e associazioni, con il compito di coordinare e sviluppare il programma di iniziative in corso nel 2018.